Il respiro del bosco (parte seconda)

Imboccando il sentiero che da San Romolo porta al Colle Termini di Perinaldo (direzione Monte Caggio) ci si addentra in un bosco fitto e a tratti buio, in cui si sente, sulla pelle e nelle narici, durante le calde giornate estive, il fresco umido del sottobosco. Sulla corteccia delle piante esposta a nord crescono muschio e licheni conferendo all’ambiente un aspetto quasi preistorico.

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Il “giardino diffuso” spontaneo, uno spunto di riflessione per i nostri giardini e terrazzi

Molto spesso mi sono ritrovato a pensare che il mio giardino preferito è quello spontaneo, selvatico, quello che non ha bisogno della mano dell’uomo, anche se parlare di mancanza di intervento umano nella natura che ci circonda è sempre un po’ illusorio. Questo perché la relazione che ci lega con il mondo vegetale e con l’ambiente naturale circostante è assolutamente inscindibile. Continua a leggere

La mia Campania felix

Ci sono regioni del nostro Paese che sembrano essere il capro espiatorio di tutti i mali nazionali. La Campania è sicuramente uno di quei pezzi d’Italia caratterizzati da contraddizioni stridenti, stretta nella morsa di un profondo pregiudizio di chi non la conosce e della sofferenza di chi la conosce bene e la vorrebbe migliore; maltrattata  nei servizi aggressivi e mortificanti dei telegiornali nazionali; marchiata dall’epiteto di “Terra dei fuochi” in mano alla camorra; annebbiata dalle immagini da cartolina per turisti della Costiera Amalfitana, del Cilento, della Vecchia Napoli e delle isole. A me non interessa discutere nessuno di questi temi con questo breve articolo.

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